
Musae - Progetto Cultura, in collaborazione con Artediem, presenta Faccia di Bronzo. Espressione di pura Commedia dell’Arte, scritta oggi come sentito omaggio alla Commedia del suo periodo di massimo splendore, tra Sei e Settecento, è fitta di richiami a quell’epoca ma è anche una commedia moderna, pensata per il pubblico di oggi: ritmi, senso del comico, linguaggi, simboli e codici, sono tutti per il pubblico del nostro tempo.
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La Scheda:
La vicenda è basata su un imbroglio classico: il Capitano Spaventa, inseguito da molte vittime della sua cialtroneria, trova rifugio sul piedistallo di una statua smantellata. Fingendosi statua si rende “invisibile”. Non solo, è “statua parlante”, che dà idee, consigli, dritte, un po’ a tutti, dove tutti sono proprio coloro che lo cercano per farlo fuori. La statua parlante, complici dei vari imbrogli ed intrighi, diventa preziosa per tutti, che accontentano tutti i desideri della statua stessa che vive, sul suo piedistallo, una vita di vero e proprio lusso. Il servo Coviello gli è complice, organizzatore, cassiere…
Il Magnifico, il Dottore, gli Innamorati, e diversi altri servi, sono tutti manovrati dalla statua parlante, il cui rapporto con ciascuno è assolutamente speciale, personale e segretissimo…
Verrà scoperto, alla fine, naturalmente. Ma quel cialtrone, quell’imbroglione, ladro, truffatore, seduttore di tutte le donne che gli sono capitate a tiro, giovani e meno giovani, sposate e no, insomma, tutti gli debbono qualcosa. Per tutti, anche per il Capitano, non può che finir bene.
È un mondo così quello della Commedia, dove tutto è bene quel che finisce bene, ma le vie e i mezzi per giungere a quel fine, farebbero impallidire lo stesso Machiavelli.
La Commedia dell’Arte è la rappresentazione della sopravvivenza sia fisica sia sociale, urgentissima, costi quel che costi… e su tutte le immoralità e su tutte le indecenze, v’è il segreto, la garanzia che non se ne saprà mai nulla, in un sistema di complicità che non viene tradito nemmeno dal peggior nemico… Chi ha detto che la Commedia dell’Arte è sorpassata?
La Commedia dell'Arte è nata e si è sviluppata con spirito universalista.
Sin dalle sue origini, i personaggi dell'Arte hanno parlato lingue diverse nella stessa commedia.
La Commedia dell'Arte è plurilingue.
FACCIA DI BRONZO conferma questo spirito facendo parlare i personaggi, tutti o in parte, la lingua del pubblico.
Disponiamo dell'italiano e dei dialetti, dell'inglese, del francese, dello spagnolo, del tedesco...
Lo spettacolo è concepito per essere fruito e capito in tutto il mondo.
FACCIA DI BRONZO: un’ora e mezza di pura teatralità, di terribile comicità.





